Archivio per Febbraio 2008

h1

Sport Bonalaccia

Febbraio 25, 2008

Schiaffi ad arbitro,maxi-squalifica
Nove puniti in seconda categoria, giocatore fuori 34 mesi
21-02-2008 19:23

(ANSA) – FIRENZE, 21 FEB – Sei calciatori, un dirigente, l’allenatore e il massaggiatore squalificati, uno dei quali per 34 mesi, per aver aggredito l’arbitro.Questi i provvedimenti presi contro la societa’ Bonalaccia di Campo nell’Elba (LI) per l’aggressione subita dall’arbitro alla fine della partita Salivoli-Bonalaccia, gara di 2/a categoria (gir.F). La squalifica piu’ pesante e’ toccata a Tognarini, per aver colpito l’arbitro con uno schiaffo: il giocatore dovra’ restare fermo fino al 21 dicembre 2010.

h1

Sport Marina di Campo

Febbraio 25, 2008

Percorso “Anello di Marina di Campo” km 57,70. Durata 4/6 ore, dislivello 1.645m, difficoltà facile. Località interessate: Marina di Campo, Monte Perone, borgo di San Piero, Monte Orello, Lacona, Monte Tambone.

Maremma

Il territorio offre dolci pendenze collinari, fitti boschi, aree protette, tra cui il Parco Regionale della Maremma, e siti archeologici. Pitigliano, Sovana, Sorano e l’intera area archeologica del tufo conservano testimonianze di fiorenti culture passate: monumentali necropoli, fortezze medievali e camminamenti sotterranei. Non lontano sgorgano le acque sulfuree delle Terme di Saturnia, un’oasi di tranquillità in cui rilassarsi e recuperare le energie. Andare in Maremma vuol dire abbracciare la natura in una delle sue numerose aree protette, oasi WWF e paradisi lagunari: complessivamente 40.000 ettari, ricchi di varietà faunistiche e botaniche. Le acque limpide del mare accarezzano una lunghissima e variegata costa, fatta di piccole insenature di sabbia e di anfratti rocciosi, di spiagge selvagge e di località balneari più frequentate, di isole da sogno come Giglio e Giannutri. L’acquacotta, zuppa tipica della Maremma, o i piatti a base di pesce o di selvaggina in particolare cinghiale, lepre e fagiano accompagnati dagli ottimi vini D.O.C., regalano sensazioni intense.

h1

marina di campo Trekking e Sport

Febbraio 25, 2008

La Toscana si scopre in bicicletta
Pedalando tra le bellezze della Toscana, il cicloturismo va sempre più di moda
La bicicletta è il mezzo ideale per immergersi tra le perle che caratterizzano il territorio toscano dalla costa alla campagna

Pedalare sulla costa – I percorsi segnalati sono pensati e disegnati in modo da soddisfare le più svariate esigenze, dai circuiti impegnativi per il professionista delle due ruote alle facili piste ciclabili adatte anche ai più piccoli. La Costa di Toscana racchiude, infatti, tutto quello che la fantasia può immaginare: spiagge isolate e selvagge, anfratti rocciosi, eleganti località balneari, parchi e aree protette, colline, montagne, città d’arte e borghi medievali, grotte naturali e siti archeologici. L’appetito è saziato da un’offerta gastronomica eccellente, genuina e legata alla tradizione; le portate di mare o di terra sono sempre accompagnate da vini bianchi o rossi di ottima qualità, prodotti dai vigneti coltivati in zona. La bicicletta, con il suo ritmo lento e silenzioso, è il mezzo ideale per immergersi nella natura e nella storia di questa terra, per assaporarne i gusti e osservarne le sfumature dei colori.

h1

marina di campo spiagge

Febbraio 25, 2008

Ambiente
Oggi a Firenze, al Convitto della Calza, il convegno Beachmed-e
L’erosione colpisce il 35 per cento delle spiagge toscane
La Regione ha investito 110 milioni di euro e punta a soluzioni innovative

La Toscana ha 191 chilometri di litorale sabbioso e di questi oltre il 35 per cento, circa 70, sono colpiti da erosione. Negli ultimi anni si sono persi circa 180.000 metri quadrati di spiaggia, soprattutto nelle aree vicine alla foce dei grandi fiumi. L’erosione costiera è un fenomeno che preoccupa fortemente, anche perché connesso alla pressione esercitata dall’uomo. Difendere la costa è la parola d’ordine del progetto europeo Beachmed-e e l’obiettivo che si sono date le istituzioni, gli istituti di ricerca e gli istituti presenti al Convitto della Calza di Firenze in una due giorni organizzata dalla Regione per fare il punto sul fenomeno e sulle strategie e gli interventi utili a contrastarlo. La Regione Toscana ha affrontato il fenomeno dell’erosione costiera ed ha messo a disposizione per questo problema oltre 110 milioni di euro, con l’obiettivo di abbandonare i sistemi rigidi di difesa della costa (scogliere) – fino ad oggi imposti dall’esigenza di difendere i centri abitati e le infrastrutture costiere – per passare a metodologie di riequilibrio dei litorali basate sulla prevenzione (Piani di bacino), sull’alimentazione artificiale delle spiagge
(ripascimenti) e sulla graduale eliminazione delle opere di difesa rigida esistenti. I nuovi interventi hanno un impatto ambientale minore, minori costi di manutenzione e consentiranno di usufruire delle spiagge sia per le attività ricreative che come elemento di difesa dell’entroterra dalle mareggiate. Gli esperti riuniti al convegno di Beachmed-e si sono confrontati sul progetto EuDrep, che valuta l’impatto delle attività di dragaggio e ripascimento spiagge, tecnica cui si guarda con grande attenzione per i prossimi interventi in
Toscana; su NAUSICAA, azione idea a per valutare l’influenza dei cambiamenti climatici sul moto ondoso e sull’erosione; su ReSaMMè, opera di ricerca di giacimenti sabbiosi, antiche spiagge da utilizzare per salvaguardare quelle attuali. Una particolare attenzione è stata però dedicato ad OpTIMAL, il progetto di eccellenza che monitora le variazioni delle linee di riva.

Evoluzione delle spiagge toscane:
La Toscana ha in tutto 442 Km di coste, 243 Km sono di scogliere e costa alta, 200 km sono di costa bassa e di questi 191 sono di litorale sabbioso. In questo quadro i circa 70 chilometri di spiagge colpite da erosione rappresentano una porzione più che significativa del totale. Questo dato, già preoccupante, viene aggravato dal fatto che alcuni chilometri di costa, un tempo costituiti da litorali sabbiosi, oggi non sono più considerabili come spiagge essendo protetti da scogliere a ridosso di centri abitati e vie di comunicazione (Marina di Massa e Marina di Pisa) oppure ospitano strutture portuali (Marina di Carrara, Viareggio).
Confrontando spiagge in avanzamento e in erosione, quelle in avanzamento risultano il 64,1% del totale contro il 35,9% di quelli in erosione, tuttavia l’avanzamento è limitato a pochi centimetri l’anno mentre ’erosione può arrivare anche a superare i 10 metri annui (foce dell’Ombrone e San Rossore). Analizzando i punti critici vediamo che alla foce dell’Arno il litorale settentrionale è arretrato di circa 1300 m dalla fine dell’800 a oggi ed il tasso di erosione ha raggiunto punte di 20 metri all’anno. Anche il delta dell’Ombrone
ha perso un Km all’apice ed oggi l’arretramento della riva sfiora i 15 metri all’anno. Ma anche le spiagge poste a sud della foce del fiume Magra e quelle alla foce del Cecina e dell’Albegna hanno registrato arretramenti di di centinaia di metri. L’erosione ha interessato anche tratti di costa lontani dalle foci, in particolare quando opere realizzate in mare hanno alterato il normale flusso dei sedimenti lungo la riva. In particolare a Marina di Carrara la costruzione del porto ha bloccato l’erosione che stava avvenendo sul lato settentrionale, ma ha amplificato quella che ha colpito il litorale di Marina di Massa. La stessa cosa è successa con il porto di Viareggio, solo che il consistente flusso di sedimenti che viene da sud ha nel tempo scavalcato l’ostacolo e ancora riesce a far avanzare la spiaggia. Anche porti minori, come ad esempio quelli di San Vincenzo, Marina di Grosseto, Salivoli, Cala Galera e Marina di Campo hanno innescato processi erosivi interferendo nel normale flusso dei sedimenti lungo la costa, ma vi sono anche tratti di litorale, come ad esempio a Punta Ala, dove l’erosione sembra dovuta ad un processo esclusivamente naturale. Molti dei problemi attuali sono il risultato di interventi di difesa effettuati in
passato, un esempio è la spiaggia a nord di Bocca d’Arno, dove negli anni ’60 sono state costruite cinque scogliere parallele che hanno amplificato molto l’erosione naturale dell’ala nord del delta dell’Arno. Altro caso emblematico è il golfo di Follonica dove, per contrastare un modesto processo erosivo, si sono realizzate scogliere parallele che hanno amplificato il fenomeno. In altri casi le scogliere hanno portato ai risultati sperati, ma la stabilizzazione della linea di riva ha portato all’erosione dei fondali antistanti. Ad esempio a Marina di Pisa all’esterno delle scogliere parallele di difesa i fondali si sono abbassati fino a
sette metri. La stessa cosa è avvenuta anche a Marina di Carrara e Marina di Massa.

Cosa ha fatto la Regione:
La Regione segue con attenzione il problema dell’erosione e nel corso degli anni ha messo a disposizione ingenti risorse, in tutto 110 milioni di euro, per il Piano regionale di gestione integrata della costa (cui si avora dal 2001) ed il Programma degli interventi prioritari di recupero e riequilibrio del litorale, che comprende 23 progetti. Ad oggi sono stati investiti 4 milioni di euro per avere un chiaro ed esauriente quadro conoscitivo della situazione in essere, 5 milioni per attivare efficaci strumenti di monitoraggio ed il resto per gli interventi, i maggiori dei quali, attualmente in fase di progettazione, saranno realizzati a Marina di Carrara, Marina di Massa, Pisa, Cecina, Follonica e alla foce dell’Ombrone.
La linea che negli ultimi anni ha prevalso in Toscana è stata quella del ripascimento dei litorali, i primi interventi di questo tipo furono realizzati negli anni ’90 sui due lati della foce del Cecina. In quel caso modesti rinascimenti artificiali riuscirono a stabilizzare un litorale fino ad ora soggetto ad erosione cronica. In aree più critiche, ad esempio Punta del Tesorino, sono state utilizzate spiagge di ghiaietto, mentre a Marina di Pisa è stata creata una spiaggia ghiaiosa che oggi costituisce un’efficace difesa ed è utile alla
balneazione. Estremamente utili per il ripascimento potranno dimostrarsi i giacimenti sabbiosi che grazie alle ricerche condotte dalla Toscana, anche nell’ambito di Beachmed-e, sono stati scoperti. I principali giacimenti sono cinque, quattro a prevalenza silicea ed uno a prevalenza di carbonato. Quelli silicei, attualmente più interessanti perché composti da materiali più testati, si trovano davanti al litorale apuo-versiliese, nei pressi promontorio di Piombino, vicino all’isola d’Elba e vicino all’Argentario. La loro portata complessiva è di 100 milioni di metri cubi di sabbia. Un altro, grande, giacimento è stato individuato nei pressi dell’isola di Capraia, da solo equivale alla portata complessiva dei precedenti, ma è composto principalmente da gusci di molluschi, materiale carbonatico la cui affidabilità nelle opere di ripascimento
ad oggi non è stata ancora sufficientemente studiata.

Cos’è Beachmed-e:
Il “Progetto Beachmed-e: gestione strategica e difesa dei litorali per uno sviluppo sostenibile delle aree costiere del Mediterraneo” è un’iniziativa europea che prosegue il lavoro iniziato con il progetto Beachmed che si è concluso nel dicembre 2004. In particolare Beachmed-e si dedica alla gestione e al recupero delle risorse sedimentarie nei bacini fluviali e lungo le coste, alle tecniche di monitoraggio dell’erosione costiera, alla ricerca in mare di giacimenti di sabbia da utilizzare negli interventi di difesa dei litorali, alla valutazione di impatto ambientale degli interventi di difesa. I partner del progetto, insieme alla Regione Toscana, sono le Regioni Lazio, Emilia Romagna, Liguria, il Département de l’Herault (Francia), il Service Maritime et Navigation du Languedoc-Roussillon (Francia), la Generalitat de Cataluña (Spagna), l’Est Macedonia e Tracia (Grecia), la Regione Creta (Grecia). L’Ue ha investito su Beachmed-e circa 8 milioni di euro, di questi circa un milione è stato riservato alla Toscana. Il progetto si concluderà nel giugno 2008.

Monitorare le spiagge con Optimal:
Il Progetto OpTIMAL, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, riguarda lo sviluppo di tecniche di monitoraggio dell’erosione costiera. Elaborando le immagini prodotte dai satelliti ad alta risoluzione è stato possibile tracciare la linea di riva lungo la costa toscana ed aggiornare i dati storici. Oggi grazie ad OpTIMAL sappiamo che solo negli ultimi anni il litorale toscano continenatale ha perso circa 180.000 metri quadri di spiaggia. I tratti che più sono soggetti al fenomeno erosivo sono le spiagge poste in prossimità delle foci dei fiumi, soprattutto l’Arno, il Cecina e l’Ombrone, corsi d’acqua che non portano più sedimenti verso il mare. Per il monitoraggio è stata installata una rete di punti di controllo a mare unica al mondo e costituita da piattaforme sommerse che consentono di tarare gli
strumenti con i quali si eseguono i rilievi batimetrici. Ad oggi è installata lungo il litorale pisano e nel Golfo di Follonica ma verrà gradualmente estesa a tutta la costa. Un ulteriore studio è stato fatto anche sui cicli stagionali delle spiagge. Grazie a telecamere installate in punti panoramici si sono documentate le fasi stagionali, in modo da poterle identificare e non confonderle con i veri e propri processi erosivi.

h1

Aeroporto marina di campo

Febbraio 25, 2008

Aeroporti: Conti, bene il progetto di Firenze ma ora occorre fare sistema

22.02.2008
“Si possono fare cose buone senza aspettare i tempi biblici necessari a fare capolavori. Questo progetto lo dimostra”. Lo ha detto l’assessore regionale al territorio e alle infrastrutture, Riccardo Conti, commentando il progetto per il concept architettonico dell’aeroporto di Firenze presentato stamani a Palazzo Strozzi da Adf. “Si farà il sistema aeroportuale toscano – ha proseguito poi Conti – fortemente integrato fra i due scali principali di Firenze e Pisa, e i tre minori di Grosseto, Siena e Elba. E’ questo l’unico modo che consentirà alla Toscana di competere con realtà europee anche di dimensioni e bacino di utenza maggiori”. Durante il suo appello affinché il sistema aeroportuale toscano diventi presto una realtà, Conti ha ribadito la necessità di modernizzazione che hanno sia il capoluogo sia questa regione. “La tranvia a Firenze è un passo che va in questa direzione – ha sottolineato l’assessore – ma modernizzazione, insieme a nuove opere, significa anche realizzazione di un sistema di imprese, infrastrutture telematiche, alta tecnologia, vuol dire competitività, rapporto fecondo pubblico/privato. Lo sviluppo si dispiega a partire da un sistema di interrelazioni, di circolazione delle informazioni, di produzione e riproduzione di valori che caratterizzano la realtà locale e sociale. Per questo, infrastrutture capaci come un sistema aeroportuale rappresentano una condizione indispensabile”.

h1

marina di campo vini doc

Febbraio 18, 2008

L’Elba nel piatto… e nel calice

L’isola che c’è. E incanta in sensi con la sua bellezza. l’Elba, la maggiore delle isole dell’arcipelago toscano, dove tutto parla di natura e tradizione

Durante la stagione estiva, da aprile a tutto ottobre, le manifestazioni enogastronomiche nell’isola si succedono senza sosta e ogni occasione è buona per gustare le prelibatezze locali. Perché il gusto elbano è fatto di sapori antichi e particolari, variazioni speciali sul tema toscano…all’insegna della tradizione più pura.

C’è il dolce tipico, il corollo, che le innamorate donano agli spasimanti, la pasticceria secca inimitabile come la schiaccia briaca, ci sono i piatti poveri dei minatori che sono vere e proprie rarità tutte da gustare, i vini prodotti grazie ad un microclima unico… Sono ben 12 i vini doc che nascono da questa terra preziosa e accarezzata dal vento, tra cui spicca il celebre Aleatico dal sapore inconfondibile e amatissimo da Napoleone.

Negli ultimi tempi sono nati due birrifici locali, che producono bionde speciali, e il Consorzio di produttori d’olio dell’Elba. L’Agripesca di Marina di Campo riunisce invece i pescatori locali, facendo in modo che il pescato locale si possa trovare anche in loco. E questo è un “marchio di fabbrica” che garantisce l’altissima qualità della ristorazione all’Elba. Un mix sempre nuovo e sorprendente di sapori, sospesi tra terra e mare, che restituisce integro il senso di appartenenza forte e tutto il calore di un’isola unica.

appartamenti marina di campo

h1

Nasce la prima società elbana, l’Aethalia Triathlon

Febbraio 2, 2008

15 Gennaio 2008

ASD Aethalia Triathlon(comunicato stampa)
Nel panorama italiano è ufficialmente nata lo scorso 2 gennaio una nuova realtà: l’ASD Aethalia Triathlon con sede a Campo nell’Elba, Isola d’Elba.

Si tratta dell’unica società elbana affiliata alla FITri nata dalla passione e dalla tenacia di un gruppo di giovani appassionati di Triathlon e di sport.

Perché Aethalia? Questo è il primo nome che si ricorda nei libri storici con cui l’Isola d’Elba è stata chiamata, nientemeno che da Aristotele.

Aethalia , ovvero scintilla. La stessa scintilla della passione che ha spinto il gruppo fondatore a fare questo passo dopo che, negli ultimi anni, soprattutto grazie a Elbaman, l’interesse intorno alla nostra entusiasmante disciplina è cresciuto enormemente in tutta la comunità isolana.

Ecco chi sono i soci fondatori: Baldetti Lorenzo – Giusti Andrea – Segnini Michele – Scotti Marco – Scotti Massimo.

Tra essi qualche “vecchia” conoscenza del triathlon italiano e qualche assoluta new entry, ma tutti accomunati da una passione vera ed una amicizia sincera.

Come primo Presidente è stato eletto all’unanimità Marco Scotti, Vice Presidente Andrea Giusti e Segretario Massimo Scotti.

La società verrà presentata ufficialmente alla realtà locale sabato 19 gennaio presso la Sala Consiliare di Campo nell’Elba alle ore 11.30.

Sarà l’occasione per gli aspiranti soci atleti di qualsiasi livello di poter sentire quali sono i programmi e le idee sul piatto per il primo anno di attività e invitiamo tutti a un aperitivo insieme per scambiarsi idee e conoscersi.

Il logo societario è stato disegnato in casa dopo tanto lavoro e speriamo
che porti fortuna sulle future divise bianco-rosso-nere che “sfrecceranno” nelle zone cambio italiane e non.